Abbattere il Gregge

Non è un posto per lupi, questo.
Il fango si attacca alle zampe di Red Shadow, mentre corre dietro Blood Rain e il suo branco. L’acqua di palude riempie le loro orme, e il suo odore la distrae. Non sa di terra. Non sa di acqua. Ha un odore strano e forte, che confonde il suo, quello degli altri lupi, quello delle loro prede. Dopo la caccia, dice Blood Rain, il branco dovrà farsi un bagno nell’acqua salata, oppure puzzeranno di palude per giorni. All’inizio Red Shadow non aveva chiaro perché fosse un male – coprire il proprio odore l’avrebbe resa una cacciatrice più furtiva, no? Ma dopo un’ora nell’acquitrino, ha capito. L’odore della palude è avido. Vuole che i lupi lo trasportino.
Sente un gufo gridare, e altri uccelli rispondere. La palude non conosce riposo, stanotte. Red Shadow rallenta e abbassa la testa, scrutando l’acquitrino in cerca di alligatori. Quelle bestie codarde non hanno odore finché non attaccano, e quando lo fanno, puzzano di caldo e di rancido. Uno di loro ha tirato giù uno del branco di Blood Rain, qualche tempo fa. Non era un Garou, era un lupo Kinfolk. Non è più riemerso. Red Shadow sta pensando a lui, ora, e sente un peso dentro che non riesce a definire. Continua a correre, lanciando un’occhiata all’acqua dietro di sé.
Il branco sta cacciando. Cerca di non pensare a loro come al suo branco, perché lei ne ha già un altro. Ma il suo, legato da Procione e guidato da un Garou homid, è impacciato e litigioso. In quello di Blood Rain, lei sa qual è il suo posto, e non sente il costante disagio che prova con il suo vero branco. Si chiede se ciò sia sbagliato. È qualcosa che non sembra provenire dalla sua mente umana; ma non riesce a trovare un sentimento del genere nemmeno nel suo cuore di lupo. Smette di pensare e si concentra sulla caccia.
A Red Shadow fanno male le zampe dallo sforzo di tirarle fuori dal fango. Stanotte, le prede sono lontane. Guarda gli altri – quattro Garou, uno dei quali un cucciolo che non ha ancora affrontato il Rito di Passaggio – e si mette di nuovo a pensare. Si chiede se siano stanchi o infreddoliti. Ne conclude che devono esserlo, perché tutti hanno lo stesso pelo e la stessa pelle. Ma loro non lo danno a vedere, e nemmeno lei. E continuano a correre.


Le prede si rannicchiano l’una contro l’altra, spaventate e infreddolite. Anche se non possono udire i lupi in arrivo o sentirne l’odore – sono ancora troppo lontani – un qualche istinto gli dice di essere in pericolo. I giovani si raccolgono vicino ai genitori. Tutti guardano verso l’acquitrino, senza sapere perché, provando semplicemente paura.


Il terreno si fa solido sotto le zampe di Red Shadow. Stanno lasciando l’acquitrino, ma l’acqua di palude rimane attaccata a loro come un vestito umano, inutile e scomodo. Di recente ha dovuto indossare degli abiti umani per la prima volta. Il suo branco aveva detto che era un prendisole. Lei non aveva capito, ma il suo alpha gli aveva detto di farlo. E dopo, l’alpha aveva chiesto la sua approvazione! Era rimasta lì, indossando un corpo debole, umano, coperto da una seconda pelle colorata in un modo che non comprendeva; aveva cercato di guaire, ma non aveva potuto, non con una gola umana. Anche allora aveva sentito quel peso nello stomaco, ma non aveva provato a capirlo.
Le orecchie di Red Shadow si rizzano mentre un topo muschiato vede il branco e si tuffa in cerca di riparo. Il cucciolo del branco fa per inseguirlo, ma Rush-of-Wind-Howl, la Luna Gibbosa, gli ringhia contro, e lui ritorna con gli altri. Red Shadow abbassa un po’ la coda: anche lei stava quasi per andar dietro alla preda. Però capisce – questa caccia è più importante della ricerca di cibo.
Quella strana affermazione tintinna nel suo cuore per qualche momento. Più importante della ricerca di cibo? Deve esserlo, perché ha imparato che la sua missione come Garou è più importante della sua vita come lupo. Più importante della ricerca di un posto caldo per dormire? Nel suo cuore, Red Shadow mette alla prova quell’affermazione e non trova obiezioni. Più importante dell’accoppiamento? Non si è mai accoppiata, quindi il suo cuore di lupo rimane in silenzio. Più importante del suo vero branco?
Il suo cuore di lupo batte forte, cercando di dirle come sentirsi. Ma, allo stesso tempo, la sua mente umana sta parlando. Scuote un po’ la testa e tossisce. Gli altri licantropi si girano verso di lei, ma li ignora.
Se questa caccia – stanotte – è più importante del suo vero branco, allora perché il suo vero branco non è con lei? Perché solo gli Artigli Rossi si impegnano in questa caccia, risponde la sua mente umana. Allora dovrebbero sapere di tutto questo, ma Blood Rain le ha detto di non dirglielo. Il suo cuore di lupo urla, ma lei non riesce a mettere quel sentimento al suo posto. Si sente strattonata dal legame tra lei e i suoi compagni di branco, e vorrebbe chiamarli e dirle dove si trova. Ma la Litania – ora così profondamente insediata in lei, che il suo cuore di lupo la sente nello stesso modo in cui la sua mente umana la conosce – dice che deve sottomettersi a quelli che occupano posizioni superiori. Blood Rain occupa una posizione superiore, essendo sia più forte che di rango più alto rispetto a lei.
Cos’è giusto? Come Philodox, sa che deve rispondere a queste domande. Ma durante il suo Rito di Passaggio, gli avevano posto solo domande che di risposte ne avevano. Questa, glielo dicono sia la mente che il cuore, non ne ha. Corre più vicino alla testa del branco, guardando avanti verso il bosco oscuro, cercando lì le sue risposte. Non ne fiuta, né ne vede alcuna.


Le prede si stanno muovendo. Ancora non riescono a vedere i lupi o a sentirne l’odore, ma sanno, in qualche modo, che il branco sta venendo a prenderle. Iniziano a muoversi, ansiosamente, e poi si spostano, prima lentamente, poi più velocemente, via dalla radura dove si erano fermate per la notte. Se qualcuno, anche qualcuno in grado di capirle, glielo chiedesse, non saprebbero mai spiegare perché si sentono così. Non sono mai state cacciate, prima. Ma una qualche parte della loro mente primitiva sa cos’è quella sensazione, e gli dice di correre.
E così, corrono.


Blood Rain si ferma e ringhia al vento. Red Shadow alza il muso e annusa. Lo sente anche lei – le prede si stanno muovendo. Blood Rain si gira verso la luna e inizia a trottare più velocemente. Per quanto le prede possano muoversi rapidamente, i lupi le prenderanno, perché possono attraversare dei terreni impossibili per loro.
Red Shadow pensa alle prede. Lei non è della palude. Nessun lupo lo è. Ha già cacciato in branco quando era un cucciolo, con il terreno solido sotto le zampe e odori freschi e dolci che piovevano giù dagli alberi. Il terreno catturava questi odori e li tratteneva, in modo che le prede potessero cambiare il proprio, e i lupi li potessero marchiare con i loro. Il terreno non produceva odori suoi da attaccare ai lupi.
Ma a Red Shadow doveva essersi attaccato un odore particolare, perché gli altri lupi avevano paura. Trovava da sola la sua preda, ma non era la stessa cosa. Non era l’alpha, e anche quando catturava il cibo si sentiva strana a mangiare per prima.
Nei giorni precedenti al suo Rito di Passaggio, Red Shadow ululava spesso, sentendo il desiderio di tornare indietro e di cacciare nuovamente insieme al suo branco, senza sapere se quel desiderio venisse dalla sua mente umana o dal suo cuore di lupo. Blood Rain le aveva detto che il cuore di lupo non ha desideri, semplicemente sa. Red Shadow non l’aveva contraddetto, ma non è sicura. Per lei, desiderare è come avere fame, e il cuore di lupo conosce la fame. Forse, i desideri sono la fame della mente umana.
Red Shadow pensa alle prede, a come gli umani hanno ucciso i lupi e a come ora le prede sono ovunque, mangiando tutto fino a che non muoiono di fame. Una volta sentiva rabbia quando pensava agli umani. Se ci pensa sotto la mezza luna o per troppo a lungo, la sente ancora. Ma non li vede spesso, e i Garou homid non sono umani, per quanto lo sembrino. Il loro odore è selvaggio ed elettrico, a metà tra l’acqua, la tempesta e il sangue. Quello umano è falso, per le tinture che si mettono addosso.
Blood Rain pensa che tutti gli umani dovrebbero morire. Dice che muoiono facilmente, e che se tutti i Garou agissero rapidamente, potrebbero uccidere prima gli umani più forti e poi dare la caccia a quelli più deboli. Qualcosa in quel piano scuote il cuore di lupo di Red Shadow, ma non sa dire se è perché lo approva o no. E così continua a correre, dietro Blood Rain, sentendosi di nuovo un cucciolo.
Il branco cambia direzione, e il terreno si fa ripido. La valle è piccola e Red Shadow sa che vicino ci sono delle tane di conigli. La lingua le penzola fuori quando ci pensa, immagina l’inseguimento, gli improvvisi cambi di direzione, il salto, e finalmente il soddisfacente scrocchio di ossa sottili che si spezzano tra le sue fauci. Lei desidera/ha fame di conigli. È da un po’ che non ne mangia uno. Strange-Smile, la Falce di Luna, le aveva insegnato a ringraziare lo spirito della preda dopo aver mangiato. Lo fa sempre, ora, anche quando il suo branco trova per lei del cibo già morto; anche se non sa il nome della preda, lei la ringrazia. Ringraziare lo spirito è una dimostrazione di rispetto. E lei deve rispettare tutti quelli che le sono inferiori. Questo include gli umani? Gli umani sono delle prede? La Litania proibisce di mangiarli. Ma sono inferiori ai Garou, perché sono stupidi e quasi ciechi.
Red Shadow una volta lo disse al suo branco. “E allora perché” aveva chiesto Stone Beast, il Senza-Luna “dominano il mondo?”
Durante il suo Rito di Passaggio, Red Shadow aveva imparato che i Senza-Luna fanno domande al fine di insegnare. Ma anche se ha capito la domanda di Stone Beast, non saprebbe dire che cosa ha imparato.


Le prede si fermano. Si fondono con un altro gregge, e restano insieme. Fanno rumore. La notte lo porta fino ai lupi, ma la sensazione di terrore viene dimenticata. Mangiano, ora, incapaci di percepire il branco. Sarebbero potute scappare, se non si fossero fermate lì.


I lupi risalgono la valle e rallentano la corsa. Blood Rain sa che le prede si sono fermate. Red Shadow non si spiega come lui faccia a sapere quello che sa – lei le prede non le percepisce proprio. Ma non fa domande, semplicemente continua a correre insieme al branco.
Un strano odore, in attesa sul suo percorso come un serpente, la fa fermare. Per poco non ulula l’Allarme del Wyrm in Arrivo, prima che riesca a controllarsi. Invece, ringhia piano agli altri lupi, che si fermano e annusano il suolo.
L’odore è quello di un lupo che marca il territorio, ma è un odore sbagliato. Invece dell’amaro avvertimento che la marcatura dovrebbe dare, questo sembra quasi invitare il branco ad avvicinarsi. Sa più di fiore che di lupo, e il cucciolo se ne tiene lontano, nervosamente. Rush-of-Wind-Howl e Rain-Eyes, il Teurgo, si scambiano uno sguardo. Rain-Eyes ringhia a Blood Rain: “Qui è corrotto.”
Red Shadow si aspetta che gli occhi di Blood Rain si riempiano di furia, come in battaglia, ma invece sembrano pensosi; e vedere del pensiero umano in occhi di lupo la mette un po’ in agitazione. “Abbiamo un’altra preda, stanotte” dice lui. Il cuore di lupo di Red Shadow parla, e lei lo segue, guaendo. Conosce la Litania, e la conoscono anche gli altri.
Blood Rain si gira verso di lei e le mordicchia il fianco. Lei si volta e abbassa la testa e la coda, ma gli ringhia contro, ricordandogli qual è il suo dovere. La guerra è più importante della caccia, se la caccia non fa parte della guerra. Gli altri tre Garou restano in silenzio, ma si avvicinano dalla parte di Red Shadow. E Blood Rain, forse riconoscendo la sua saggezza, forse preoccupato dal violare la Litania, volta la testa in direzione dell’odore. “Seguilo veloce, e trova la corruzione. Poi finiamo la tua caccia.”
Il branco scivola nella sterpaglia, elegante e silenzioso, e Red Shadow si chiede cosa intenda Blood Rain chiamando questa caccia “la sua”. Non la sta conducendo lei; non sa nemmeno cosa stiano cacciando. Però ha superato il suo Rito di Passaggio, che richiedeva una sorta di caccia: certo, questa è la prima volta che sta cacciando con Blood Rain, ma perché dovrebbe essere tanto diverso?
Ricorda a sé stessa di essere solo un cliath, poco più che un cucciolo. Poi si scrolla di dosso i pensieri e ascolta il suo cuore di lupo. Potrebbe ritrovarsi in battaglia molto presto, e in battaglia non c’è posto per la mente umana.
L’odore si fa più intenso e ora, oltre a quello dolce e forte della cosa che ha lasciato questa scia, Red Shadow fiuta metallo e calore. Guaisce e snuda le zanne – qualcosa è vicino, e non è niente di Gaia. Ricorda un odore simile, qualcosa che i suoi compagni di branco avevano chiamato “bulldozer”. Ma questo è diverso, questo viene da una cosa viva.
Anche gli altri Garou del branco lo sentono e iniziano a mutare in Hispo. Blood Rain corre poco più avanti, mentre Rain-Eyes e Rush-of-Wind-Howl si spostano sui lati. Red Shadow non muta forma, ma resta dietro con il Garou più giovane. Sa che deve farlo; il suo cuore di lupo lo dice chiaramente. Il cucciolo non deve correre alcun pericolo durante questa caccia.
Davanti a loro sente un grido di dolore e poi l’odore cambia, da metallo e malattia a sangue caldo. Sente la Furia salire dentro di lei; il cucciolo arretra, ma lei gli abbaia e lui si ferma. Non è un alpha, lei, ma è di rango più alto, così viene obbedita. Ha appena un secondo per pensare di poter essere una leader, mentre il vero leader è via, quando la creatura attacca.
Non l’ha fiutato né sentito arrivare, ma non ha il tempo di chiedersi il perché. La creatura ha la forma di un lupo, ma non è come lei. Si schianta sul suo fianco, travolgendola, ed entrambi atterrano sulle radici sporgenti di un albero. A Red Shadow fa male nel punto in cui è stata colpita, ma il dolore svanisce non appena assume la forma Hispo.
Il falso lupo si rialza. Non è grande quanto il suo corpo di Hispo, ma ci si avvicina. Sembra come se fosse stato un lupo grigio, un tempo, ma ora la sua pelliccia è oleosa e macchiata di nero-verde. Le gira intorno, senza temere la bestia che sta affrontando. I suoi occhi non mostrano né mente umana né cuore di lupo. Nessun pensiero dietro quegli occhi, solo fame e dolore. Red Shadow fa per morderlo, nel tentativo di cacciarlo indietro e guadagnare spazio, ma il falso lupo scatta e le azzanna il muso, serrando la presa.
Come abbia fatto questa creatura a mascherare il suo odore, prima, Red Shadow non lo sa, ma adesso riesce certamente a sentirlo. Il falso lupo sa di sterco e acqua di palude, metallo e placenta. Tiene stretto il muso di Red Shadow e lei sente la volpe mangiarle il cuore. La sua mente umana caccia via la volpe – ha affrontato di peggio, e questa creatura non la spaventerà solo perché indossa la forma di un lupo.
Si siede sulle zampe posteriori e butta la testa all’indietro. Il falso lupo viene scaraventato contro un albero vicino, con un suono di ossa di coniglio tra i denti. Si rialza fin troppo velocemente e fa per riattaccare Red Shadow, zoppicante, ma non ferito. Ma lei è già saltata.
Le sue zanne si incontrano nella gola della creatura, e lei tira indietro. Il falso lupo crolla a terra, con il sangue che macchia le foglie e il terreno intorno a lui. Red Shadow abbaia per rimproverare il cucciolo, che era rimasto terrorizzato mentre lei combatteva.
Il sangue del falso lupo odora come la sua marcatura, di dolce e di sbagliato. Il suo corpo ha un ultimo spasmo, prima di morire, e Red Shadow ulula, spinta da una qualche parte del suo cuore di lupo. Sente gli altri Garou che si avvicinano, ma non smette. Sa che questo lupo non è sempre stato falso, ed è questo che la spinge ad ululare.


Le prede hanno dimenticato i lupi. Le altre prede – animali più piccoli come conigli e scoiattoli – sentono l’ululato e corrono verso le proprie tane. Ma le prede dei lupi non sentono. Non sentono paura. Non sentono necessità di nascondersi. Sono un tipo diverso di preda, più grande e più forte. Insieme al loro gregge, sono sordi all’ululato che viene dalla foresta.
Le prede lasciano il gregge e iniziano a tornare dov’erano prima. La paura che sentivano prima è svanita, e ora non ci pensano nemmeno. Troveranno il loro nido stabilito e dormiranno.


Blood Rain e gli altri Garou trovano Red Shadow che ulula. L’alpha la zittisce immediatamente con un ringhio acuto. Lei smette, ma non arretra. La pesantezza che si porta dentro non se n’è andata, e quando vede gli altri Garou coperti di sangue che sa provenire da altri falsi lupi, non fa altro che peggiorare. Guaisce a Rain-Eyes riguardo alle creature, chiedendogli cos’erano, e lui risponde solo che erano corrotte.
Red Shadow sa che questo dovrebbe essere abbastanza. Non lo è. Vorrebbe sapere come sono state corrotte, ma non lo chiede. Il branco sta di nuovo correndo. Blood Rain prende il comando e impone un ritmo serrato. Red Shadow lo regge facilmente, ma il cucciolo rimane qualche falcata indietro. Non è ancora un vero Garou, visto che non ha ancora affrontato il Rito di Passaggio, e non importa quanto sia sano, non importa quanto ben nutrito, niente può cambiare il fatto che questa terra non è casa sua. Un Garou può adattarsi abbastanza facilmente, con il cuore di lupo che cambia secondo i suggerimenti della mente umana, ma adattarsi richiede volontà, e lui non ha ancora capito il suo ruolo nel mondo. È ancora spinto dal suo cuore di lupo, e tutto quello che il suo cuore di lupo sa è che l’alpha vuole che corra. Quella motivazione, per quanto potente, non è la stessa che muove Red Shadow e gli altri Garou. Red Shadow non sa perché a Blood Rain sia sembrato opportuno portarlo con loro, ma non lo chiede.
Nuovi odori nella brezza fanno rizzare il pelo di Red Shadow. Il puzzo di strada umana – caldo anche di notte – mescolato con il non spiacevole odore delle carcasse in putrefazione. Red Shadow sa che dove le strade umane squarciano la terra, è possibile trovare facili prede quando si è affamati. Ma sa anche che la carne delle prede che vivono troppo vicino a una strada del genere assume un sapore strano, come ne fossero saturate. Una volta aveva catturato e ucciso un coniglio vicino una strada. Si era strozzata con la carne, la cui strana consistenza le aveva avvolto la lingua e indolenzito i denti. Solo qualche tempo dopo, quando era salita suo malgrado in un’automobile umana, aveva identificato quel sapore. Veleno, benzina, gomma – la strada è tutto questo e anche di peggio.
Blood Rain lascia il bosco e ringhia agli altri di restare. Un momento più tardi ritorna, facendogli cenno di seguirlo. I cinque lupi partono in una nuova direzione, correndo in un canaletto vicino alla strada umana. Red Shadow sente un sottile sibilo e fiuta gas di scarico – una macchina si avvicina. Luci bianche e spietate sovrastano i lupi, ma né loro né la macchina rallentano. I Garou sono sotto il campo visivo dei fari, e continuano a correre.
Il terreno sotto le zampe di Red Shadow è soffice e fangoso, simile a quello dell’acquitrino. Anche l’odore dell’acqua è lo stesso, tranne che per una sfumatura di benzina – probabilmente dalla strada – che si mescola con l’effluvio della palude. Da qualche parte più avanti una macchina bela una patetica parodia di un ululato, e Red Shadow nuovamente pensa: non è un posto per lupi, questo.


Le prede ritornano al loro nido, facendo avanti e indietro nel prepararsi ad andare a dormire. Mettono a posto i loro giacigli, si liberano dei rifiuti. Non possono annusare quello che stanno facendo i lupi – mentre defecano, l’avida palude è distante solo pochi metri. La palude non è schizzinosa; prende il nutrimento che le viene dato, e se quel nutrimento la contamina, lei non riesce a capirlo.


L’odore cambia di nuovo. La strada termina e gli effluvi di benzina lasciano l’acqua, sostituiti da un forte e pungente puzzo di rifiuti. Red Shadow capisce che sono rifiuti umani; lo comprende anche il cucciolo, che arretra circospetto. Un ringhio di Blood Rain lo spinge ad andare avanti.
I lupi risalgono le pareti del canaletto. Ora che la strada è finita, non hanno motivo di correrci dentro. Red Shadow ne è felice; ha già addosso l’odore dell’acqua di palude, non ha alcun desiderio di puzzare anche di escrementi umani.
Il branco continua a correre, più lentamente ora. Blood Rain non sembra sicuro del tragitto, e si ferma spesso per trovare una pista. Il pensiero che non riesca più a riprenderla attraversa la mente umana di Red Shadow, e il desiderio/fame riecheggia nel suo cuore di lupo. Vuole tornare, se non alla sua foresta natia, almeno alla sept. Ma non osa sussurrarlo a Blood Rain, dal momento che lui la vedrebbe come una sfida. Così attende finché la pista non viene ritrovata, e i lupi riprendono a correre.
Si allontanano dal canaletto, e l’odore di rifiuti si fa più forte. Rain-Eyes abbaia piano agli altri e indica il suolo con la testa – orme di lupo. Blood Rain fa un cenno a lui e a Red Shadow, e i due Garou seguono le impronte di zampe tra le sterpaglie. Torneranno da Blood Rain dopo che avranno scoperto dove portano le tracce, conferma il suo cuore di lupo.
Red Shadow si era aspettata che il puzzo di rifiuti si affievolisse, visto che non sta seguendo la pista scelta da Blood Rain, invece peggiora. L’odore avvolge i Garou, si insinua nelle loro narici e gli riempie bocca e polmoni. Rain-Eyes tossisce e scuote più volte la testa, cercando di schiarirla. Red Shadow sa che non è mai stato in un luogo umano. Lei sì, e non si preoccupa di cacciare via il puzzo. Gli odori creati dagli umani non svaniscono facilmente; le uniche opzioni sono o di sopportarli, o di assumere lei stessa una forma umana. E lei non ha intenzione di mutare in forma umana durante una caccia, così sopporta.
Le orme di lupo descrivono un cerchio in direzione del canale. Il terreno si fa nero e polposo, come quello del canaletto, e Red Shadow spera che non dovranno correre di nuovo vicino alla strada. Ma la pista vira e il puzzo peggiora. Qualcosa nella radura davanti a loro è la fonte dell’odore. Red Shadow sfiora Rain-Eyes, per chiedergli se sente odore di corruzione, ma lui non fiuta nulla. Lei gli fa cenno di stare indietro, e avanza da sola nella radura.


Le prede dormono. Non sognano di inquinare la palude o la foresta. Non sognano del Wyrm, del Wyld o della Weaver. Quello che sognano è affar loro. Tuttavia, visto che domani notte non sogneranno di nuovo, si potrebbe sperare che i loro sogni siano piacevoli. Il branco sta venendo a prenderli.


Nella radura c’è un laghetto. L’acqua non è stagnante – Red Shadow sente rumore di spruzzi o di acqua che cade da qualche parte – ma ha un odore peggiore dell’acqua ferma. Le orme di lupo arrivano fino al bordo del laghetto, e Red Shadow le segue, sapendo che nessun alligatore potrebbe sopravvivere in questa pozza fetida.
L’acqua è sporca, persino di notte, ma Red Shadow sa che non è per via delle alghe o del fango. Arretra, disgustata. Guarda attraverso il laghetto, cercando di vedere dall’altra parte, ma non riesce a stabilire dove la riva inizi e l’acqua nera finisca. Insetti le ronzano sopra la testa e cercano di insinuarsi tra la sua pelliccia. Cerca di morderli, chiedendosi se debba ululare per richiamare gli altri – questo deturpamento di Gaia di certo è più importante della loro caccia, giusto?
Il suo cuore di lupo lancia un allarme interiore e lei salta, guardandosi intorno in cerca del pericolo. Non vede né sente nulla, se non le mosche. Gira in tondo e ringhia a Rain-Eyes. In risposta, un ringhio soffocato. Cosa l’ha spaventata? È tutto così calmo…
Non riesce nemmeno a udire il laghetto, ormai. Ma quando vi si era avvicinata per la prima volta, aveva sentito un suono come di spruzzi d’acqua, o un fiumiciattolo che gorgoglia.
O un lupo che beve.
Il lupo non è infetto allo stesso modo di quello che aveva ucciso prima. Questo sta già morendo. Forse ha già sfogato la sua forza e la sua rabbia, e ora il veleno sta divorando quello che rimane. Cammina come un cerbiatto appena nato, su zampe insicure. Il suo muso è impiastrato del nero del laghetto, e tutto il suo pelo è dello stesso colore nero-verde che quello più forte aveva solo a chiazze. Barcolla verso Red Shadow, cercando di morderla, senza niente negli occhi se non dolore e fame. No, non fame, intuisce Red Shadow, sete. La povera creatura ha sete di acqua pura, ma non riesce a camminare abbastanza lontano da trovarne.
Red Shadow non deve nemmeno mutare forma per uccidere il lupo. Gli squarcia la gola e gli si siede vicino, chiedendosi se debba ringraziare il suo spirito, anche se il lupo non è una preda. Il cuore di lupo è silenzioso, ma la mente umana pensa che qualcosa dovrebbe essere fatto per quel lupo. Red Shadow non conosce il Rito di Purificazione. Forse Rain-Eyes sì.
Si allontana dal laghetto per trovare Blood Rain e il resto del branco che aspettano insieme a Rain-Eyes. Inizia a raccontare a Blood Rain quanto ha visto, ma lui sa. Ecco perché l’ha portata in questa caccia. Le lecca il muso e fa un cenno della testa verso le sterpaglie, e lei capisce che in quella direzione ci sono le creature responsabili per l’avvelenamento. Ecco perché questa caccia è così importante. La caccia è una prova, e non è ancora finita.
Quando la caccia sarà finita, i lupi dovranno correre a lungo per tornare indietro, ma ora avanzano con rabbia. Anche il cucciolo sente quest’impeto, anche se forse non ne conosce la ragione. E nonostante sia Blood Rain a guidare il branco, Red Shadow gli tiene testa.


La più giovane delle prede si alza dal nido e barcolla fino al luogo in cui si liberano dei propri rifiuti. Non sa che i lupi stanno arrivando. È ancora mezza addormentata.


L’alpha del branco di Red Shadow – del suo vero branco – è una Galliard nata dagli umani. Red Shadow ascolta le sue storie, ma il suo strano modo di parlare, anche nella lingua Garou, le rende la cosa difficile. Le sue storie parlano spesso di luoghi lontani avvolti nella nebbia e di grandi eroi Garou che combattono mostri e bestie del Wyrm incomprensibili alla mente umana. Le sue descrizioni sono abbastanza vivide da mettere in allarme il suo cuore di lupo e a volte, durante le storie, Red Shadow si ritrova a ringhiare, come se una delle bestie potesse saltar fuori dagli alberi in qualsiasi momento.
Mentre il branco si slancia fuori dalla radura, Red Shadow sente il suo cuore di lupo mettere in dubbio ciò che le dicono gli occhi e il naso.
Vede una macchina umana, ma non sta correndo – è fredda e morta. Due cupole appuntite, colorate in un modo che i suoi occhi di lupo non riescono a capire, sono fissate al suolo vicino ad un falò. Una di esse è aperta e Red Shadow vede un cucciolo umano che dorme, ma ne fiuta un altro nelle vicinanze.
Blood Rain non perde tempo. Assume la forma da guerra e lacera dal terreno in su la cupola ancora chiusa. Due umani, un maschio e una femmina, si alzano a sedere, le loro menti umane che si ribellano contro quello che i loro cuori umani ricordano. Blood Rain è una Luna-Piena, un guerriero, e non gli concede il tempo di capire cosa stanno vedendo. I suoi artigli balenano verso il basso, e la femmina cade su un fianco, con la maggior parte della sua gola portata via.
Il maschio si alza per correre, ma il cucciolo lo tiene giù. Attacca con esitazione, ma Rush-of-Wind-Howl lo incita a continuare. Red Shadow resta lì, intontita. Sa che i lupi, anche i lupi Kinfolk, non attaccano gli umani, ma hanno paura di loro. La sua mente umana le suggerisce che Blood Rain sta cercando di insegnare al cucciolo non ad avere paura, ma a proteggersi. Il suo cuore di lupo si sente stranamente disgustato per questo, ma lei non sa perché.
Rain-Eyes la spinge verso un vicino rettangolo di legno. Da dentro, sente venire odore di rifiuti e, appena sotto, del quarto umano. Red Shadow inizia a correre, mentre assume la forma da guerra. Debolmente, sente il cucciolo umano emettere un breve urlo, prima di venire raggiunto da Rain-Eyes.
Red Shadow sa come funzionano le porte, anche se le ci è voluta un po’ di pratica. Apre questa e trova una femmina di cucciolo umano che siede sopra una fossa. Da sotto odora rifiuti e acqua di palude, e sente la furia salire.
Il cucciolo umano guarda in alto e i suoi occhi si allargano. La bocca si apre, ma non ne esce alcun suono.
In forma Crinos, Red Shadow riesce a vedere qualche colore. Il rivestimento che indossa la bambina umana è rosso arancio. Red Shadow lo riconosce.
“Prendi-sole” dice, con le parole umane che si fanno violentemente strada attraverso la sua gola, che per metà è di lupo.
La bambina umana geme soltanto. Le fauci di Red Shadow scattano in avanti. Non ha alcun desiderio di prolungare il dolore. Il suo cuore di lupo le dice di uccidere rapidamente. La sua mente umana è stranamente silenziosa.


I corpi delle prede perdono calore tra i resti dei loro nidi. I lupi descrivono un cerchio intorno all’edificio di legno che copre la fossa, e celebrano un rito per purificarlo. Tornando verso la sept, fanno lo stesso con il laghetto contaminato dai rifiuti delle prede.
Se ogni lupo si sollevasse, pensa Red Shadow, ogni lupo e ogni Garou, riusciremmo ad abbatterli tutti? Potremmo abbatterne abbastanza da far sì che i loro rifiuti non riempiano più intere fosse e non filtrino più dal terreno fino alla palude? Sa che Blood Rain ne è convinto, quindi non lo chiede. Guarda nella palude, pensando a quanti umani bisognerebbe abbattere prima che smettano di corrompere la terra.
Non sente né odora alcuna risposta, solo la palude.