Gunnar Draugrbane

Skoll Nifungson era un abile marinaio, aveva fatto naufragare e depredato dalle onde con i suoi guerrieri. Ritornato dopo l’inverno alla sua terra di Hologaland con le ricchezze francesi la speranza era tanta in lui. Egli posò gli occhi su Eyufra la bella, parente di Folki Vilgerdarson che viaggiò verso l’Islanda con il suo vascello destinato. Egli condusse la sua sposa sulla sua barca alla sua fattoria a Hologaland la selvaggia dove i lupi corrono liberi. Skoll aveva il sangue delle bestie lupo in lui, ma non poteva cambiare pelle come potrà suo figlio che prenderà la pelle di lupo e diventerà un celebre guerriero dei Cuccioli di Fenris i più terribili nemici del Wyrm. Eyfura diede a Skoll due figli: Gunnar Skollason il più grande degli eroi dei Cuccioli di Fenris e anche Einar feroce guerriero. Quando Gunnar fu cresciuto, divenne il più grande dei Garou, il più forte dei licantropi, così come lo voleva il suo Wyrd. Quando la prima volta sentirono fluire la furia del loro sangue lupino, Refnir, fratello di Skoll, li condusse dai feroci lupi di Fenris; Refnir era colto nella cultura lupina e raccontò ai due fratelli le leggende della furia di Fenris. Entrambi erano testati in battaglia e avevano compiuto imprese mortali per gli anziani Fenris dalle facce tetre: Sceaf l’uccisore, Gred Myspun e Skekkil Stafirson. Alla fine vennero….. e si unirono alla famiglie dei Fenris, una feroce banda di fratelli uniti da giuramenti di sangue in sanguinose battaglie.
Tutti erano stupiti della grande forza di Gunnar. Egli guadagnò dei seguaci tra i giovani guerrieri di Fenris e poi prese il mare. Nella grande nave che crearono li lanciarono nell’oscurità, nel mare tempestoso fuori da Stenkjer in Norvegia. La banda di fratelli lupi legati era coraggiosa, Gunnar Skollson era il feroce Jarl di questi furiosi guerrieri che cercavano sangue in battaglia e la grande gloria degli eroi. Questi erano i nomi dei nobili compagni:
Asmod il Giovane, che portava la grande ascia di Odino,
Vali Vikarson, esperto nelle Rune,
Thorstein in Gigante, thane della fama,
Hati Fairhair, feroce era la sua furia,
Garm Gothison, tetro era il suo umore,
Einar Skollson, che guidava con le stelle,
Ulf lo Sfortunato, che diede dell’infallibile a Njorn,
e ultimo Donar Danedog, che incontrarono in Danimarca.
Questo era un Rosica Ossa senza casa e lui è Gunnar divennero velocemente amici
Dopo aver preso il mare, giunsero in Danimarca.
Qui incontrarono Danedog, appresero le notizie e ripartirono.
Navigarono sulla rotta delle balene prima di giungere in Scozia.
Razziarono le città ma ricavarono poco bottino.
Attirati nell’entroterra trovarono dei terribili segni dei caduti Danzatori della Spirale Nera.
Diedero battagli e uccisero quattro di loro poi tornarono al mare.
“Avevo sentito dei Lupi del Wyrm, della loro oscura saggezza maledetta dalla nostra stirpe e da tutte le creature della terra” disse poi Gunnar mentre vogavano.
Razziarono i Sassoni e cercarono le ricchezze del Galles,
dovettero affrontare una grande furia quando combatterono tre Fianna che difendevano i loro amici.
Era una feroce battaglia; Gunnar ne uccise due con la sua grande forza, l’altro incontrò l’ascia di Odino. I Fenris erano tristi quando questi nobili nemici perirono; misero un segno sulla terra per farlo conoscere ai parenti dei nemici, qui sono caduti dei coraggiosi eroi vincolati al Valalla. Presero la via delle balene verso la Britannia, li si unirono molte navi. In forze calarono sulla terra dei Franchi, con la spada, il fuoco e la furia del berserker. Li vinsero grandi riserve d’oro e ricchezze del sud. Quando finirono la flotta si divise; alcuni tornarono a casa altri andarono verso sud. Gunnar andò verso nord prima che l’inverno fosse prossimo.
SI fermarono molto presso i kin a Lodose, presso la casa di Hagbard. Egli aveva sangue Fenris dal suo signore Sigarrd, ma il dono di mutare pelle non era in lui; la sua casa era aperta a molti uomini. Mangiavano e bevevano quando cambiarono umore. Udirono il racconto di guerra dalla loro casa, Harold Tickhair combatteva per il nord contro i conti di Norvegia.
Una notte che stavano festeggiando la porta si aprì di scatto, “Questo e Hrut Gillison –disse Hagbard- dategli da mangiare”. Gli uomini poggiarono la loro birra volubile e andarono ad aiutare l’ospite.
“Hrut quali nuove dalle alte Oplands?”
“Vedo che Gunnar è qui” disse Hrut “questo è un bene, la disgrazia è venuta a noi. Due inverni fa venne trovato Starkat dalla fattoria di Fjonir. Starkath poi prese una nave e andò in Finlandia dove commerciò legname con gli adoratori dei selvaggi orsi, i Finnici e i Lapponi della terra dei laghi. Tre inverni fa il figlio di Starkath viaggio e giunse alle foreste di strani Finnici. Starkath lo seguì l’inverno dopo aspettandolo per molto tempo. Trovò suo figlio nudo nella neve che banchettava con il sangue fresco. Dentro di lui c’era un selvaggio e devastante fuoco “Figlio mio che è successo?” disse Starkath a Hrolf che urlò nella notte. Tu sei pallido come le ossa e lecchi il sangue dei corpi uccisi” Hrolf divenne silenzioso poi attaccò il padre, ma Starkath combattè con la sua oscura spada fatta dai nani con il sangue di Brimir. La battaglia fu oscura ma finalmente Starkath uccise il suo unico figlio ed egli giurò di vendicarsi di quella terra. Imprecava mentre cercava nella silenziosa foresta l’assassino di suo figlio. I suoi servitori e il Lapponi lo implorarono di dimenticarlo. Solo fievoli fantasmi infestavano quella regione odiando il giorno con rabbia. Ma Starkath non gli diede retta e si addentrò li. Nessuno sa cosa accadde in quella terra infestata. Due inverni fa noi lo vedemmo nelle foreste di Opland, il fuoco era sul suo viso quando tornò alla sua fattoria. La sua famiglia fuggì trovando in Starkath un demone che si nutriva di sangue dopo un lungo digiuno. I contadini della regione trovarono due guerrieri che si disse fossero stati uccisi da Starkath; elgi li uccise e inchiodò i loro corpi al tronco di un grande albero. Starkath era debole in estate quando la sua forza svaniva, ma era forte in inverno quando le ombre si allargano. Le persone della regione hanno lasciato la propria casa, io sono venuto qui per trovare aiuto; con piacere offriremo dell’oro per il tuo aiuto”.
Guannar era rimasto silente dopo la storia di Hrut e alla fine parlò e tutti si tesero ad ascoltarlo.
“Se noi uccidiamo l’inseguitore di vita, che è nemico di tutti i viventi, grande onore sarà nostro quando i Fenris lo uccideranno. Questa è una rotta oscura, chi mi vuole seguire?” I suoi uomini giurarono tutti di seguire il figlio di Skoll. Gunnar disse a Einar “stai qui tu hai onore e ferite profonde inflitte da Fenris e Franchi. Einar disse a Gunnar “l’antico proverbio dice < La tua schiena è nudo se non hai un fratello>” Gunnar afferrò la schiena del giovane fratello. Poi estrassero le armi e marciarono verso la grande battaglia che veniva.
Viaggiarono nella neve per molti giorni guidati da Hrut verso la tetra Opland. Alla fine incontrarono i contadini della regione infestata. Un giorno mentre il solo brillava poco nel cielo, la gente gli disse dove si trovava Starkath, egli aveva ora dei seguaci guerrieri morti della notte. I guerrieri entrarono nella profondità del bosco assumendo forma di lupo per correre selvaggi. Sentirono un odore strano di carne andata a male. Giunsero a uno spiazzo davanti a una fattoria. Due guerrieri morti camminavano, guardiani dell’inverno. I lupi li videro e le sentinelle si fermarono, percependo gli occhi invisibili dei Fenris su di loro. Un guerriero aveva un solo occhio l’altro delle armi spaventose. “Li conosco” disse Asmond “è Kormach l’Orbo e l’altro è Bersi il Coraggioso, suo fratello serviva come guardia reale Alfredo il Grande della terra degli Angli.” Gunnar sentì la furia del suo sangue e gridò “Nemici di Freja! i Figli di Fenris sono qui!” I guerrieri attaccarono in forma di mezzo lupo fendendo la fredda pelle dei morti. L’agile spada di Bersi tagliò Vali lasciandolo morto sulla neve profonda. Asmond e Einar vendicarono il loro compagno quando Thorstein il gigante prese la cosa da dietro. Così perì Bersi il Coraggioso legato nella morte a servire Starkath, grande Thane dei morti. Gunnar prese Kormach spezzandogli la mano e con furiosa forza gli strappò via il braccio dalla spalla. Poi lanciò il suo nemico sulle rocce e alla fine schiacciò il suo teschio con una grande pietra di granito che fece cadere sulla testa di Kormach. Starkath giunse dai suoi servi sanguinante in battaglia, un uomo magro con un servo tetro. Starkath saltò sulla schiena di Guannar, un colpo da codardo, mordendo il collo e la braccia nude del garou. Einar prese il pugnale e trafisse il demone. La ferita di Starkath si guarì velocemente per uno strano incantesimo. Poi il Draugr brandendo l’arma sul fratello di Gunnar, la spada oscura forgiata dai nani. “Pronto a bagnare la terra? potrai essere un pelle di lupo ma la tua vita in cambio di quella dei miei guerrieri” disse Starkath in modo tetro con gli spiriti della notte in lui. Tre volte la spada bevve il sangue del condannato corpo di Einar prima che egli cadesse ai piedi del suo nemico. Gunnar afferrò l’uomo magro “Non ho mai visto al mondo questa forza” disse Starkath “Sono più forte” rispose Gunnar “di qualsiasi lupo o uomo, sono l’assassino della Luna Selvaggia. Farò il catrame per la mia nave dalle tue ossa spezzate” “Tu sei Gunnar dei Fenris il loro più forte guerriero. Tu cammini con il tuo Wyrd ma io sono il più forte in inverno e più furbo di qualsiasi pazzo licantropo” Così risposte Starkath e fuggì nella neve non lasciando impronte perché i Fenris non lo seguissero. Il suo nemico era scappato così un fato oscuro lo avrebbe raggiunto. Gunnar tornò da suo fratello che spezzato e morente “senza un fratello un uomo e senza legami” disse Einar poi disse a ultimo delle strane parole “La mia morte e la tua abilità uccideranno il non morto Starkath” così parò Einar e il suo spirito fu legato al Valhalla. Gunnar pianse lacrime di rabbia e torse la terra in furia, ululando all’invero pieno di duro ghiaccio. “Nessun oro può comprare la morte di Einar” disse Guannar imprecando al forte vento, pregando gli spiriti del lupo e della terra di cercalo e di garantirgli aiuto per portare a termine il tetro compito.
Danedog abbatté l’ultimo dei servi di Starkath, il quale disse che il suo signore aveva lasciato la fattoria e dimorava in un tumulo nella terra oscura. La via che portava al demone giaceva oltre la foresta. Poi il servitore supplicò i Fenris di risparmiarlo. Gunnar rise nella sua furia e gli staccò la testa con un colpo della oscura spada di Starkath. Egli incontrò la sua gente, i tetri Figli di Fenris e gli raccontò che Tyr avrebbe voluto lacerati gli uomini di Hel. Questi uomini avevano imbrogliato Modgud e lasciato Midgard. Il negare la morte era il loro più oscuro crimine.
Si fermarono davanti all’oscura foresta. Un uccello apparve, presagio di quella buona covata. per gli uccelli erano gli occhi di Odino per il lupi le orecchie. “Il senza morte ha disonorato la dimora dell’uomo, egli ha trovato un tumulo antico e profondo. Io sono Rannveig il Saggio, un corvo mutapelle. Tre volte concederò il mio consiglio a Gunnar il Coraggioso.” Così parlò il Corax, stirpe di corvo e umano “segui il mio volo fino alla tana dimenticata del tuo nemico” L’uccello volò via e i Fenris lo seguirono. Gunnar stringeva la spada nanesca “Borodorsbane sarà il tuo nome ora e nessuno tranne me ti solleverà”
Poi cullò il corpo di Einar fra le sue forti braccia e i suoi guerrieri lo seguirono nel bosco dimenticato; una nebbia copriva la luna nascondendo tutte le luci. Il pendio scendeva profondamente verso la valle morta, l’aria era umida e trasudava antico male. “Entrerò da solo –disse Gunnar- aspettatemi al campo. Se io non torno indietro mi uccida o fugga. Io reclamo vendetta da solo, il mio voto mi condanna per primo, ho fatto un giuramento agli dei, possano gli scaldi cantarlo” Così disse Gunnar e rimase gli stesso li davanti. “Il tuo nemico tornerà quando albeggerà” disse Rannveig che volava sulle cime degli alberi.
Il tumulo era visibile, antico memoriale di un thane dimenticato dei tempi dell’Etins. Gunnar forzò l’entrata oscura e paurosa, poi posò suo fratello prima dell’entrata abbigliato con l’equipaggiamento di Gunnar, un guardiano dormiente. Poi Gunnar prese del legno e ne fece lance, poi le mise nel nero ventre del tumulo abitato, il letto di Starkath era nascosto dal sole nella fossa. C’erano antiche ricchezze, monete Romane e rune, spoliazione di questa fortezza e dei morti che conteneva. La notte fu lunga e l’alba era vicina. Gunnar si nascose dietro alle rocce vicino al guardiano e alla fine vide una figura avvicinarsi silenziosamente. “ho sorpreso Guannar dormiente” disse Starkath e si lanciò sul lupo morto. Ora Gunnar lo afferrò rapidamente da dietro, rompendo le ossa dell’avvizzito draugr. Lo lanciò nella collina santificata per la morte. Quando Gunnar entrò Starkath gli tese un agguato dalla oscura entrata di terra umida. Nonostante fosse ferito, l’individuo gli fece danno. “mi hai imbrogliato fuori -disse Starkath- ma nell’oscurità di prosciugherò e sarai avvizzito nella più oscura notte dell’inverno” Gunnar non riuscì a liberarsi della stretta dell’uomo morto che dimorava nel tumulo. Poi ci fu un rumore fuori nella notte; Danedog trovò la porta e spinse Starkath. Gunnar fu libero dalla stretta del suo avversario. Guannar scaraventò Starkath e lo trafisse con una lancia che egli aveva fatto e messa nel tumulo. Starkath urlò e il suono fece eco. Poi Gunnar infilzò un’altra lancia nel suo cuore. Il corpo si scosse e la pelle si accartocciò e mentre moriva sottoterra Starkath maledisse Gunnar “Tu sarai ucciso, abbandonato dalla stirpe del lupo, Gunnar il Grande, morto in una terra lontana” così profetizzò Starkath poi stette immobile. Gunnar mise Starkath nella debole luce solare. La luce bruciò il corpo, una pira leggermente brillante. “Perché sei venuto?” disse Gunnar a Danedog “E’ un pegno di lealtà, tu hai perso un fratello, ma abbiamo diviso il sangue e siamo diventati parenti per sempre” Così disse Danedog e Gunnar sorrise “Nessuno può essere solo, privato di un fratello -disse Gunnar- Danedog ora sono Gunnar Draugrbane” Poi si prestarono giuramento di fratellanza e furono legato dal giuramento. “Ora dobbiamo trovare una sepoltura per Einar” disse Gunnar al suo amico, presero il Einar il bello e si allontanarono da quel luogo nel mattino verso i Fenris in attesa che seguivano Skollson. E ritornarono così come vollero i loro Wyrd.