How Nephthys Lost Her Soul

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Il sole si alzava sopra il Nilo, la luce illuminava la macchia di sangue sulla riva. Un grande male era morto li durante la notte e nulla, neanche un coccodrillo nuotava li vicino, o un uccello la sorvolava, o i pesci le si avvicinavano. Una volta la cosa aveva goduto del favore di tutta la vita. Essa era una sacerdotessa della stessa Isis e nessuna creatura poteva alzare la sua mano su lei, infatti quando era viva nessuno lo aveva fatto.

Quando questo male ebbe un nome, esso fu Nephitys. Come donna vivente essa era al fianco di Shu-Heru quando consiglio’ contro l’incontro con Sutekh. Lei lo guido’ verso l’incontro con la sua signora Isis. Ma ogni buona azione compiuta nella sua vita fu ridotta a meno di niente quando lei accetto’ l’Abbraccio di Sutekh.

Essa insegui’ furtivamente Shu-Heru e lo conbatte’. Il possente guerriero garou, dopo aver rifiutato la sua offerta d’immortalita’, la fece a pezzi. Le sue ultime parole, comunque, non furono di accettazione del suo destino o di scusa per il suo tradimento. No, negli ultimi momenti prima che il suo corpo fosse smembrato e gettato alla sabbia e hai vermi, lei maledi’ Shu-Heru, rifiutando di morire, come si vedeva, come un debito.

Shu-Heru lascio’ le rive del Nilo non ritornando mai in Khem per tutta la vita. Lo spirito di Nephytis venne gettato nell’Amenti, li davanti alla Bilancia di Ma’at e al Divoratore di Spiriti, il Giudice dei morti cerco’ il suo cuore per pesarlo contro la Piuma ma non lo trovo’. Sutekh aveva rimosso il cuore a tutti i suoi figli e, tenutili tutti al sicuro, poteva comandarli nell’atro mondo.

E cosi’ Nephytis, invece di venir giudicata e divorata o trovata innocente e passare nell’atra vita, rimase intrappolata, servitrice del Dio-Serpente per sempre.