Riti degli Uktena

Dal momento che i Riti non sono altro che le sacre cerimonie e celebrazioni Garou, gli Uktena traggono grande gioia e orgoglio nel praticare tali rituali. Alcuni Riti vengono tenuti per evocare un certo umore ed aumentare la fratellanza tra i Mannari. Altri per richiedere una specifica benedizione o l'aiuto di alleati spirituali. I Riti sono importanti per gli Uktena perchè mantengono viva e vibrante la memoria degli Antenati e delle tradizioni, nonostante i cambiamenti subiti dalla Tribù nel corso di lunghi anni. Persino i cosìddetti Riti Minori sono praticati regolarmente da cuccioli e anziani, per via del fatto che tali Riti elementari sono considerati fondamentali al fine di costruire la necessaria fiducia per solide relazioni tra Garou e Spiriti. Anche i Riti più comuni (come ad esempio il Rito del Moot) hanno un "sapore" unico e speciale per gli Uktena; molti dei riti elencati di seguito sono raramente condivisi con i membri delle tribù Wyrmcomers (termine che indica gli appartenenti alle tribù Europee).

Riti di Armonia

I Riti di Armonia sono realizzati nello specifico intento di mantenere Armonia ed Equilibrio, concetti abbracciati integralmente da molte delle culture che convergono nella Tribù Uktena. Nonostante siano guerrieri fino al midollo, gli Uktena non credono infatti nei conflitti non necessari, soprattutto tra Garou.

· Rito di Equilibrio (Livello Tre) [Tribebook Uktena, Rev.]
La Triade è in ognuno di noi, ma talvolta una delle sue tre facce tocca una persona più in profondità rispetto alle altre due.
Questo squilibrio può manifestarsi in diversi modi, da una pazzia indotta dal Wyld, a una lugubre depressione causata dal Wyrm, o alla monotona routine senza gioia tipica del Weaver. Branchi che si addentrano nei CyberRealms (Cyber-Regni) troppo a lungo, o conducono frequenti raid contro i nidi di Black Spiral Dancers, tornano indietro cambiati, contaminati. Il rito cerca di riportare costoro all'equilibrio, per ripristinare la naturale armonia dei Garou con Gaia.
Sistema:
Il rituale varia a seconda della relativa forza che ciascun elemento della Triade esercita sul soggetto. Il maestro dei riti e il suo assistente dipingono glifi e sigilli di potere sul corpo del soggetto, prima di metterlo a bagno in un ruscello in modo da ripulirlo da tali marchi (questo rituale di pulizia è simile al rito Lavare lo Spirito – Washing the Spirit – contenuto nel manuale Croatan Song). In seguito, all'interno della capanna dove i feriti sono curati o in un altro luogo neutrale, il maestro dei riti conduce una serie di preghiere, canti, melodie eseguite con tamburi rituali, aiutato dall'uso di erbe sacre, pietre e ossa, così come da alcune fiamme di fuoco sacro. Alla fine del rito il giocatore tira su Prontezza + Ritualità (difficoltà 7, o maggiore se la contaminazione è forte). 3 successi ripristinano completamente l'equilibrio nel soggetto, mentre un minor numero di successi indica un ribilanciamento parziale. In aggiunta il soggetto così decontaminato recupera un punto Forza di Volontà temporaneo. La durata del Rito è di mezza giornata, e solitamente viene fatto iniziare all'alba o al tramonto. Per contaminazioni insolitamente potenti, il Rito può essere ripetuto sino a 3 volte dopo la prima (ma dovrà essere ripetuto in modo continuato, senza che nessuno si allontani dalla capanna in cui è tenuto). All'inizio di ciascuna ripetizione, il maestro dei riti deve effettuare almeno un altro successo su Costituzione + Ritualità (vedere il paragrafo "Resistenza e Rituali" ; in alternativa , se si usa il sistema di classificazione della Contaminazione in gradi da 1 a 5 fornito nel manuale Players Guide to the Garou, la difficoltà del tiro sarà 4 + il livello di Contaminazione stabilito; ciascun successo provvederà ad abbassare di uno il grado di Contaminazione.) Non va dimenticato però che, quando la Contaminazione è ormai radicata in maniera più profonda e permanente, questo rituale da solo non può estirparla. Contaminazioni acquisite per esempio come Pregi o Difetti, dovranno essere eliminate spendendo punti esperienza, e solitamente richiedono un trattamento più radicale di un Rito di Equilibrio (spesso, ad esempio, una quest verso un Luogo Sacro dove l'Equilibrio sia particolarmente potente). Questo rito tratta i sintomi – uno Squilibrio nella Triade – senza però rimuovere le cause scatentanti. Qualcuno recentemente esposto alle energie spirituali del Wyrm potrebbe per esempio essere ricondotto all' equilibrio, mentre un Fomor ancora posseduto da un Flagello, inizierebbe invece ad essere nuovamente contaminato, subito a partire dalla fine del Rito in questione.

Riti Mistici

I Riti Mistici si focalizzano sulla relazione tra Mannari e Spiriti. Sono inoltre in grado di rafforzare la connessione che un licantropo ha con l'Umbra. Dato che gli Uktena considerano sé stessi assai protettivi nei confronti del Mondo degli Spiriti, tali Riti sono ampliamente diffusi all'interno della Tribù

· Preghiera di Ricerca (Livello Uno) [Tribebook Uktena, Rev.]
Questo Rito è in realtà una versione modificata (nonchè molto più complessa) di Preghiera per la Preda, ed è esclusivamente insegnato ai giovani della Tribù Uktena. Prima che inizi la ricerca di uno specifico oggetto concernente le tradizioni o la magia (come ad esempio un feticcio od un tomo andati perduti), il Garou si raccoglie in preghiera tenendo tra le sue mani un focus precedentemente armonizzato alla sua persona (solitamente una pelle di serpente d'acqua, o per i più fortunati, una scaglia di uktena). Se la preghiera è accolta con successo, l'Uktena troverà l'oggetto con molta più facilità del previsto. Se il catalizzatore armonizzato al Garou viene perduto, dovrà essere sostituito da un altro che dovrà a sua volta essere armonizzato come richiesto dal Rito; i focus armonizzati sono strettamente personali, e non possono essere trasferiti ad altri. I Garou svegli, sono soliti ricompensare il Grande Uktena con piccole offerte di gratitudine in caso di ricerche andate particolarmente a buon segno grazie all'uso di questo Rito.
Sistema:
L'iniziale armonizzazione di un focus ordinario richiede la spesa di un punto Gnosi temporaneo; Qualora sia utilizzata una scaglia di uktena, essa dovrà essere considerata automaticamente armonizzata al suo proprietario. Prima che la ricerca inizi, il Garou dovrà pregare la saggezza del Grande Uktena, mantenendo il focus tra le sue mani; il giocatore tira su Prontezza + Ritualità (difficoltà 7; 6 se il focus è una scaglia di uktena). Per ogni 2 successi così ottenuti, il giocatore può aggiungere un dado extra ad ogni tiro su Enigmi, Investigazione, e/o Occulto relazionato all'attiva ricerca dell'oggetto in questione. In alternativa, per ricerche di difficile entità, il Narratore potrebbe decidere di lasciare indizi speciali sottoforma di presagi, visioni a occhi aperti, o intuizioni improvvise per sbloccare delle indagini impantanate. L'oggetto della ricerca deve riguardare le tradizioni o avere un valore magico perchè il Rito funzioni. Il bonus cessa quando il Garou diverge dalla ricerca attiva per una qualsiasi ragione (compreso cibarsi, dormire, ma escludendo combattimenti con guardie o quant'altro gli sbarri il percorso verso la meta).

· Rito del Fuoco Sacro (Livello Uno) [Tribebook Uktena, Rev.]
Il Fuoco Sacro è un catalizzatore di vita spirituale comune a molte Sette, perchè al pari del cuore di un Caern connette i regni Fisici con quelli degli Spiriti; le fiamme sacre, bruciano infatti in entrambi. Fuochi sacri sono custoditi rispettosamente all'interno delle capanne o delle caverne in cui si curano i feriti e gli ammalati, o più raramente all'aperto; infatti gli Spiriti vi sono attratti come la proverbiale falena è attratta dal fuoco, con il risultato che un falò del genere è in grado di rendere un sito dell'Umbra piuttosto affollato anche per gli standard di un Caern Uktena! Accendere un fuoco sacro durante una scena, incrementa gli effetti delle altre pratiche mistiche. Un fuoco sacro deve essere trattato con rispetto. Sebbene un individuo possa rianimare un fuoco spento in caso di necessità, è considerato più onorevole attingere potere da uno che si sia mantenuto acceso. Molte Sette mantengono un fuoco sacro per un anno al massimo, mentre altre hanno osservato i loro bruciare ininterrottamente per anni o addirittura generazioni.
Sistema:
Il fuoco è preparato usando del materiale consacrato (compreso una piccola quantità di tabacco spiritualmente intriso) ed acceso utilizzando scintille provocate dall'attrito di ciottoli, o di legni, ma mai con l'ausilio di accendini o fiammeri. La base del fuoco è costituita da quattro tronchi incrociati in modo da indicare i quattro punti cardinali. Al momento dell'accensione il Garou spende un punto Gnosi e tira su Prontezza + Ritualità (difficoltà pari al livello del locale spessore del "Guanto"). Ogni addizionale punto Gnosi speso riduce la difficoltà di 1. Se si ha almeno un successo, la fiamma brucia anche nella Penumbra e tutti i Riti Mistici, o gli altri Riti concernenti gli Spiriti (come ad esempio il Rito di Contrizione) possono essere eseguiti riducendo di 1 la difficoltà per ogni 2 successi dopo il primo. A discrezione del Narratore, anche contrattare o fare affari con gli Spiriti potrebbe essere più semplice, perchè l'accensione del fuoco significa rispetto per le antiche tradizioni e la conoscenza dei vecchi patti siglati tra Spiriti e Garou. L'area ricoperta dall'effetto del Rito corrisponde tipicamente alla zona estesa fino a dove il calore del fuoco può essere sentito (ad esempio, una stanza di media ampiezza, o una capanna dei feriti). Il fuoco sacro dura finchè alimentato da altro combustibile consacrato.

· Rito della Gabbia Spiritica (Livello Tre) [Tribebook Uktena, Rev.]
Gli Uktena credono che uccidere uno Spirito, persino un Flagello, non sia sempre la cosa più giusta da fare; in particolar modo quando è più necessario prendere tempo per interrogare, minacciare, o addirittura vincolare la suddetta entità. Questo Rito insegna dunque a intrappolare uno Spirito all'interno di una gabbia di energia.
Sistema:
L'Uktena disegna un cerchio (solitamente non più di 2 o 3 metri di diametro) nel regno materiale. Il cerchio è solitamente fatto di sassolini, o di piccoli pezzi di ossidiana, ma può essere realizzato anche con candele o legnetti incendiati. Ottenendo almeno un successo in un tiro su Prontezza + Ritualità (difficoltà 7) la gabbia è "innescata"; una volta che lo spirito è adescato all'interno del cerchio, il maestro dei riti spende un punto Gnosi per far scattare la trappola.
All'interno della Penumbra, l'aria che circonda lo Spirito si anima con una rappresentazione spirituale del cerchio stesso (ad esempio raffiche turbinanti di frammenti di ossidiana, oppure delle lingue di fuoco che danzano in circolo). La barriera impedisce l'uso di quasi ogni forma di Charm. Per infrangere la barriera, il prigioniero dovrà tirare sul proprio punteggio di Furia, in una prova contrapposta con il maestro di riti (la difficoltà del tiro è pari al punteggio di Prontezza + Ritualità del maestro di riti). Anche se riesce a contrastare il maestro e a spingersi fuori dalla barriera, lo Spirito soffrirà un ammontare di danni Aggravati pari ai successi ottenuti nel tiro dal suo avversario. Il Rito ha effetto da entrambi le parti: un Garou non può fare breccia nel cerchio senza danneggiare sè stesso, anche se il maestro di riti può disperdere la gabbia in qualsiasi momento. Il rito dura un'ora per successo ottenuto in fase di preparazione, e ogni punto Gnosi aggiuntivo speso incrementa la durata di un'ora. Tuttavia se il cerchio è interrotto per qualche motivo (una candela si spegne ecc.), la gabbia collassa immediatamente.

· Rito di Invito agli Antenati (Livello Quattro) [Tribebook Uktena, Rev.]
Molto spesso praticato congiuntamente al Dono Spirito del Cavallo, questo Rito prepara un Moot o un concilio di Uktena ad accogliere uno Spirito Antenato tra le loro schiere. Solitamente, i Mannari danzano e cantano per onorare gli Antenati tribali. Del cibo speciale è preparato e servito, e parole sacre sono indirizzate al sole, alla luna o ad altri elementi naturali a seconda del background culturale degli Uktena presenti. Alcuni licantropi praticano tale Rito indipendentemente dall'utilizzo del Dono, per onorare i propri antenati e ricordare gli eroi caduti.
Sistema:
Nessun tiro è necessario, ma alcuni dei Mannari presenti dovranno offrire un ammontare di Gnosi a scelta come offerta per i loro Antenati.

· La Via Curativa dello Scherno (Livello Cinque) [Tribebook Uktena, Rev.]
Fin dalla notte dei Tempi, uno dei peggiori incubi per un Garou è stato vedere uno dei suoi Kinfolk essere posseduti da un Flagello. La contaminazione poteva essere rimossa, ma lo Spirito del Wyrm si congiungeva troppo in profondità con l'anima e il corpo del soggetto per poterlo estirpare definitivamente senza distruggere anche il suo ospite; e anche potendo contare sull'aiuto di un potente guaritore, un esorcismo troppo frequentemente poteva sconvolgere in modo drammatico la mente e l'anima dello sciagurato ospite. Come se non bastasse, il Flagello poteva riuscire, una volta libero, a scappare all'interno dell'Umbra per tornare a contaminare e a possedere in futuro. Più preferibilmente, i Garou vedevano allora l'uccisione della vittima come un compito terribilmente avvilente, ma necessario. Tuttavia, recentemente, un branco di Uktena ha fatto ritorno in seguito ad una gloriosa, decennale, ricerca portando come trofeo un nuovo rituale che assicura una migliore (sebbene flebile) probabilità di distruggere lo Spirito, preservando la vita del paziente contaminato. Piuttosto che strappare via il Flagello dal corpo, il Rito drena le sue energie vitali finchè non avvizzisce e si stacca autonomanente alla stregua di un rinseccolito parassita rampicante. Fino ad ora la Setta di appartenenza del Branco, ha mantenuto il rituale in segreto, allo scopo di perfezionarlo e migliorare la capacità di eseguirlo; diversi Fomori sono stati curati, mentre molti altri non sono sopravvisuti al Rito; due Garou sono quasi stati uccisi dal rischioso processo. Presto, comunque, la Setta presenterà il rituale al Grande Consiglio; c'è speranza che il Rito si diffonda tra tutte le Tribù, e via via che tale conoscenza dilagherà tutti i Garou acquisiranno un nuovo motivo di rispetto nei confronti della Tribù dei tenebrosi indagatori delle "Pure Lands".
Sistema:
Il Fomor viene solitamente legato, e reso genericamente impotente (il fatto che sia cosciente, o meno è irrilevante ai fini del Rito). I canti che aprono il Rito assicurano che il Flagello sia bloccato all'interno del corpo ospite (sia essa una buona cosa o meno!). Altri Garou possono assistere il maestro dei riti, ma ognuno di essi dovrà essere stato precedentemente consacrato allo scopo sottoponendosi ad un Rito di Purificazione. Il maestro di riti spende un punto Gnosi; il giocatore tira su Prontezza + Ritualità (difficoltà pari alla Forza di Volontà del Flagello), aggiungendo al tiro un dado per ogni punto Gnosi addizionale speso dopo il primo (gli altri partecipanti possono contribuire a loro volta). Ciascun successo annulla un punto Essenza del Flagello; quando il punteggio di Essenza arriva a 0, il Flagello cade in un sonno profondo. Attraverso l'Umbra, il Flagello è ora visibile come una presenza tangibile e avvizzita, interamente avviluppata al corpo del soggetto e può essere sdradicato e distrutto. Un nuovo tiro può essere tentato ogni ora con un'addizionale spesa di Gnosi, ma il Rito è estenuante per tutti i partecipanti (vedere paragrafo "Resistenza e Rituali" nella sezione Regole). Un Flagello particolarmente potente potrebbe impiegare ore, o addirittura giorni, ad essere sconfitto. Sfortunatamente l'ospite potrebbe non essere all'altezza di sopportare un tormento prolungato. Il flagello si difende attivamente se puole. Se non è in grado di difendersi, allora strazia la vittima dall'interno, causandole 3 livelli di danno Aggravato, cui si dovranno sottrarre i successi effettuati nel tiro per effettuare il Rito in quell'ora (ad esempio, se il maestro dei riti ottiene 2 successi, la vittima perderà un solo livello di salute e così via). In caso di fallimento critico il Flagello riuscirà spettacolarmente a farsi strada fuori dal corpo, causando alla vittima un ammontare di danni Aggravati Inassorbibili pari al suo punteggio di Furia, prima di scappare nell'Umbra. In aggiunta, l'area che ha ospitato il rituale e tutti i suoi partecipanti sono contaminati dall'Essenza corrotta sprigionatasi come un'emorragia dal Flagello durante il Rito, e dovranno pertanto essere al più presto sottoposti ad un Rito di Purificazione.

· Rito di Imprigionamento del Flagello (Livello Cinque) [Tribebook Uktena, Rev.]
Uno dei più importanti compiti auto-impostisi dalla Tribù Uktena consiste nel catturare e vincolare tutti quei Flagelli che, per una qualsiasi ragione, siano talmente potenti da non poter essere mai completamente distrutti.Gli Uktena praticano tale Rito considerandolo uno trai loro più sacri e pericolosi doveri mistici; sanno perfettamente quanto le probabilità che molti dei partecipanti vadano incontro a morte nel tentativo di ultimarlo siano elevate, di modo che la sua attuazione non è mai presa in considerazione prima di serie premeditazioni.
Sistema:
il maestro di riti comincia il Rito guidando tutti i partecipanti in canti e danze rituali intese a distrarre e assoggettare il Flagello. Successivamente, tutti i Licantropi spendono Gnosi (solitamente molteplici punti) per consentire al maestro di riti la creazione di una rete di energia che riesca a contenere il Flagello.Qualora la Gnosi dei partecipanti sia completamente prosciugata nell'intento, essi dovranno spendere punti temporanei, prima di Forza di Volontà, poi di Costituzione, per facilitare l'esecuzione del rituale.Il giocatore che impersona il maestro di riti dovrà quindi tirare su prontezza + ritualità, difficoltà 9. Per ogni 20 punti precedentemente accumulati di Gnosi, Forza di Volontà, e/o Costituzione, la difficoltà del tiro scenderà di 1 fino a raggiungere un valore minimo di difficoltà pari a 7.E' necessario un solo successo per creare la gabbia che contiene il Flagello; i successi addizionali determineranno il grado di forza con cui esso è imprigionato.In caso di fallimento, il maestro di riti non morirà, ma il Flagello sarà ancora libero ed estremamente infuriato. Un fallimento critico indica l'immediata e brutale morte del maestro di riti.In ogni caso, anche gli altri partecipanti al Rito dovranno tirare sul proprio valore attuale di Costituzione (decurtato dunque di eventuali punti precedentemente spesi): è necessario un unico successo (il grado di difficoltà è pari a quello stabilito per far funzionare il Rito) per far sì che sopravvivano, nonostante siano piuttosto esausti. Un fallimento, indica che il Licantropo è morto, in virtù dei rigorosi sforzi imposti dal rituale. E' scontato aggiungere che, a prescindere dal fatto che siano sopravvissuti o meno, coloro che partecipano a tale Rito meritano un buon quantitativo di Notorietà come ricompensa per il loro coraggio e onore. Occorre inoltre ricordare come, sebbene il Rito funzioni con molti potenti Flagelli, i massimi mali spirituali (come ad esempio lo Storm Eater, il "Divoratore della Tempesta") richiedano rituali ancora più potenti per essere neutralizzati, spesso addirittura specifici per ciascuna diversa entità malefica.