Storia

Le origini di questa tribù risalgono ai tempi dell'Impero Romano, quando le legioni tentavano di costruire una nazione che avrebbe posto Roma al centro del mondo conosciuto. In terre lontane, i generali conducevano campagne contro il chaos e le barbarie. Dopo l'80 dC, i loro avversari più valorosi erano le fiere tribù della Northern Britain. Mentre le tribù meridionali erano cadute velocemente d'innanzi all'avanzata romana, gli intrepidi difensori del nord resistettero agli assalti dei romani per più di due secoli.
Il Vallo di Adriano segnava il limite di questo impero con un confine di pietra e mortai. L'edificio era originariamente stato costruito per difendere gli insediamenti romani dagli assalti delle tribù nordiche. Sul lato settentrionale si stendeva la Caledonia, dove dozzine di tribù si facevano guerra costantemente, l'una contro l'altra. Sul lato meridionale i più lontani avamposti dell'impero servivano da rifugio per la civiltà romana.
Oggi, i Galliard Garou riassumono il conflitto in termini molto semplicistici. La forza del Wyld era forte nel nord, ma i servi del Wyrm aiutavano i romani nel sud. Anche se i Fianna e i gotici Cuccioli di Fenris avevano tattiche brillanti per opporsi all'avanzata dei romani, non riuscirono a imparare a coordinare i loro attacchi. Dappertutto nella Southern Britain, eroi Garou caddero sotto i colpi degli assalti di fomori e Fomorian Unseelie.
L'ultima difesa dei caern del nord dipendeva dagli Urlatori Bianchi, una tribù fanatica e pericolosa che si aggirava per le highland scozzesi. Molto tempo dopo l'Impergium, gli Urlatori Bianchi rimasero isolati nella Northern Britain. Questa terra desolata era anche la terra abitata dai Pitti. Le leggende narrano di un eroe chiamato Cluid che li aveva guidati in un viaggio epico fino a queste terre - così, i loro discendenti si riferivano a sè stessi col nome di "Figli di Cluid," o "Cluithi." I più grandi guerrieri Pitti divennero Kinfolk degli Urlatori Bianchi.
Aiutati dai Kinfolk Pitti, gli Urlatori erano veramente temibili in battaglia. Dimostravano coraggio e ferocia. Il loro più grande totem, Samladh (pronuniciato SAU-lah), rappresentava queste qualità. Mentre i centurioni romani si nascondevano dietro armature e scudi, spesso i Pitti combattevano nudi, mostrando con orgoglio pitture di guerra e tatuaggi tribali. Rinvigoriti dai freddi venti scozzesi, correvano verso i campi di battaglia romani urlando orribili urli di guerra. Molti guerrieri prima della battaglia si dipingevano di una feroce tonalità di blu, per attingere dalle loro energie più profonde. Questo uso di pitture e tatuaggi ispirò ai romani il nome della tribù: i "Pictii" o "Uomini Dipinti."
Gli Urlatori dal bianco pelo combattevano senza riserbo, dilettandosi in crudeltà e brutalità. Anitichi rituali pagani e violenti Riti di Passaggio li avevano resi invincibilmente cattivi. I più ardui gra questi riti coinvolgevano cerche spirituali nei più oscuri reami dell'Umbra. I cuccioli si dimostravano degni non solo sconfiggendo nemici fisici, ma anche scendendo nell'oscuro cuore degli inferi per provare il loro valore. La più grande arena per queste ordalie era un reame di Malfeas conosciuto col nome di Spiral Labyrinth. I Pitti si riferivano a questa tradizione sciamanica del confronto con questi spiriti col nome di "percorrere la spirale;" gli Urlatori usarono la benedizione di Gaia per viaggiare più a fondo del mondo degli spiriti di quanto qualsiasi mistico umano avrebbe potuto fare.
Anche se gli Urlatori Bianchi erano maestri nella violenza scioccante, le legioni del Wyrm erano più scaltre e sottili. Molti pensavano che continui assalti al reame di Malfeas avrebbero colpito al cuore dell'inferno, indebolendo la forza del Wyrm e purificando le bawn dei loro caern. Sfortunatamente, Flagelli esterni al labirinto di Malfeas avevano già cominciato a sedurre i loro Kinfolk Pitti. Lentamente, contaminarono i Pitti, arrestando la loro crescita e corrompendo le loro menti. Mentre i comandanti licantropi mantenner la purezza del loro sangue, i loro Kinfolk Pitti divennero bestiali e degenerati.


La Caduta di Caledonia

How can I wear the harness of toil
And sweat at the daily round
While in my soul forever
The drums of Pictdom sound?

- Robert E. Howard. "The Drums of Pictdom"

Da questo punto in poi le leggende differiscono. Alcuni Galliard moderni asseriscono che le creature del Wyrm si riprodussero nella brughiera scozzese più in fretta di quando gli Urlatori Bianchi potessero ucciderli. Alcuni dicono invece che alcune spie nemiche all'interno dei caern settentrionali tradirono gli Urlatori Bianchi ai loro nemici nonmorti. Presumibilmente, i vampiri e i Garou da loro soggiogati aprirono Ponti Lunari per richiamare diabolici alleati. Secondo queste storie, gli Urlatori Bianchi ancora leali furono sopraffatti completamente, e gli assalti del Wyrm estirparono completamente ogni traccia della tribù.
Anche se la tribù originale è effettivamente estinta, queste storie non sono interamente corrette. Abbandonandosi completamente durante i combattimenti, la Furia degli Urlatori Bianchi divenne assolutamente incontrollabile. Inoltre le loro credenze pagane insistevano sulla tradizionale discesa in Malfeas per migliorare la loro comprensione e la loro maestria, ponendoli in un grande rischio spirituale. Seguendo queste due credenze, gli Urlatori Bianchi caddero sotto le tentazioni del Wyrm.
Mentre i viaggi per l'oscurità dei loro eroi diventavano sempre più pericolosi, i guerrieri che ritornavano comprendevano fin troppo i misteri degli inferi. Rivelazioni blasfeme mettevano alla prova la loro sanità. Attraverso brevi attimi di discernimento, alcuni sopravvissuti affermarono che il Wyrm non era una forza della corruzione, ma semplicemente di equilibrio. Coloro che rifiutarono questa idea risposero con una furia travolgente, ma mentre gli Urlatori si abbandonavano alla violenza, forze invisibili influivano sui loro Kinfolk. La tribù non fu mai distrutta dall'esterno. Fu corrotta dall'interno.
Nel momento in cui le legioni romane sconfissero le difese dei Pitti, i vampiri che venivano loro appresso erano completamente impreparate per quello che trovarono. Gli Urlatori Bianchi erano molto più corrotti dei loro invasori Cainiti. Per assicurare la libertà delle loro terre, molti membri della tribù avevano stretto patti oscuri con forze infernali. Dopo essere stati testimoni della vera natura del Wyrm, essi avevano volontariamente aperto porte e portali che conducevano a profondità infernali. Questi visionari spirituali distrussero coloro che mettevano in questione la loro disperata difesa delle loro terre. Quando i Romani arrivarono al primo caern corrotto, le progenie dell'inferno li aspettavano per infrangere le loro menti e consumare le loro anime.
L'ultimo caern a cadere fu la Setta di Mile-Deep Loch, un'isola dove i membri più puri della tribù regnavano sugli Urlatori Bianchi. Gli anziani guardarono verso le brulle brughiere della Scozia da un alto picco al centro del lago. Quando seppero del tradimento dei loro fratelli, tentarono di evocare dei rinforzi da altre sette lontane, ma ormai era troppo tardi. Gli estranei non poterono fare altro che guardare, mentre onda dopo onda i servi del Wyrm assaltavano le difese della setta.
Quando finalmente la setta fu corrotta, neri tentacoli spuntarono dalle profondità del lago e trascinarono gli anziani negli inferi. Il destino li attendeva nel più grande portale per lo Spiral Labyrinth, una fortezza in Malfeas conosciuta col nome di "Temple Obscura." Lì, gli ultimi eroi della loro razza si prepararono per la corruzione spirituale. Secondo le leggende, Coruroc, Ultimo degli Urlatori Bianchi, fu l'ultima vittima a cadere.
Nelle settimane che seguirono, i Romani furono ricacciati al di là del Vallo di Adriano, ma ad un prezzo rischioso. I Pitti avevano messo nuovamente al sicuro le loro terre, ma i loro guardiani Garou erano caduti preda del Wyrm conquistatore. I caern del nord divennero terre per la riproduzione di Flagelli, che i Garou immediatamente vincolarono in feticci contaminati dal Wyrm. Alla fine, gli anziani della tribù completarono il loro viaggio conclusivo in Malfeas, ma quando tornarono, emersero come licantropi della tribù dei Danzatori della Spirale Nera.


Antica Scozia: Patria dei Danzatori

Gods of heather, gods of lake,
Bestial friends of swamp and brake,
White god riding on the moon,
Jackal-jawed, with voice of loon.
Serpent god, whose scaly coils,
Grasps the Universe in toils.

- Robert E. Howard, "Men of Shadows"

Almeno fino al 297 AC, i Pitti continuarono ad attaccare il Vallo di Adriano. A quel tempo, le molte tribù si erano consolidate in due regni: Maeatae, nel nord, e Caledoni, nel sud. Entro un secolo, predoni Irlandesi avrebbero cominciato assaltare entrambi i regni dei Pitti. (In effetti, la parola "Scot" viene dalla parola Gaelica che significa "razziatore.") Col tempo, il sangue di Scoti e Pitti si mescolò con quello degli Angli e dei Sassoni. Entro la fine del IV secolo, le molte tribù del nord elessero un re Pitto per sorvegliare le loro diverse culture.
I Galliard richiamano questa saga in grande dettaglio nelle loro storie. I Fianna reclamano i licantropi di Scozia come loro carne e loro sangue. Dopo aver aiutato a rimandare armate di Fomori nel mare, i lupeschi difensori dell'Eire migrarono nelle terre dei Pitti. Molte Zanne d'Argento specificano che non fecero tutto da soli; insistono nel dire che tali Garou non riuscissero a trovare il coraggio di razziare i regni dei Pitti finchè alcuni dei loro eroi dal sangue puro non li guidarono.
L'eredità di Caledonia comprende anche un oscuro segreto che molti Garou preferirebbero non ammettere. Anche se la tribù degli Urlatori fu distrutta nel III secolo AC, i Pitti non lo furono. In effetti, parecchie famiglie di Kinfolk dei Pitti sopravvissero, e alcune di queste si integrarono con altre famiglie della tribù. Le culture degli Scoti, dei Pitti, degli Angli e dei Sassoni non rimasero separate per molto. Lungo cinque secoli, si sposarono e risposarono un numero sufficiente di volte da formare un'unica cultura Scozzese omogenea.
La stessa integrazione ebbe luogo tra i Kinfolk dei Garou. I discendenti Scozzesi dei dementi Kinfolk dei Pitti si accoppiarono i Danzatori, ma passarono anche una vena di sangue corrotto ai Fianna, alle Zanne d'Argento ed alle altre tribù del nord. Un traccia di questa corruzione sopravvisse. Negli anni che seguirono, Kinfolk degenerati mostrarono una sequela di strane afflizioni: stunted growth, una predisposizione per la violenza bestiale, e sintomi di degenerazione mentale, dalla depressione alla pazzia completa. Alcuni cuccioli di Garou sognarono persino di choccanti vite passate. Quelli dal sangue più puro poterono sentire la voce dei servitori del Wyrm che li chiamavano. Gli Urlatori Bianchi erano morti, ma la loro eredità sopravvisse…


Il Regno di Alba

Durante questo periodo, un valente Ahroun delle Zanna d'Argento chiamano Caledon il Bianco guidò un esercito contro i primi Danzatori ed i loro degenerati Kinfolk, spingendoli sempre più a nord. Questo erode dal bianco pelo divenne una leggenda trai Garou della Scozia. I suoi molti discendenti riconquistarono molti caern in tutta la Scozia meridionale. Sfortunatamente, si fecero poi guerra per secoli, tentando di trovare un Garou che potesse prendere il posto di Caledon e riunire tutte le tribù locali. Le Zanne d'Argento che trionfarono alla fine di questo conflitto avrebbero poi gettato le basi per uno dei loro camp più oscuri, gli Highlander. Ma come parte di tutto ciò, la "nobiltà" della Scozia cominciò ad isolarsi dalle preoccupazioni della gente comune. Questa fu una debolezza che i Danzatori scoprirono di poter sfruttare ripetutamente.
Nell'843, Kenneth McAlpin, un Kinfolk delle Zanne d'Argento, provò di essere una degna figura per riunire i vari clan e tribù di Scozia. McAplin ottenne potere sia nel regno Scozzesi che in quello dei Pitti, stabilendo il Regno di Alba. Uno stimato branco di Zanne d'Argento delle Highland e di Fianna delle Lowland si proclamò suo personale difensore. Si unirono in branco sotto un unico totem - il regale e coraggioso Leone.
Mentre i guerrieri di questo "branco del Leone" aspettavano la notte in cui i Danzatori avrebbero attaccato, non si accorsero che i nemici si erano già infiltrati tra i loro ranghi. Quando di notte i Garou scozzesi sentivano gli innaturali ululati dei Danzatori, qualcosa che li stimolava da dentro di loro rispondeva. Durante il giorno, recitavano riti dedicati a Leone per aumentare la loro forza, ma di notte ricevevano scioccanti incubi dai loro antenati. Alcuni si ricordavano di oscuri rituali condotti sulle rive del Mile-Deep Loch. Altri sognavano della pazzia che si abbatteva sui membri dell'Highlander Camp. Il sangue chiamava il sangue.
Alcuni Fianna melodrammatici inseriscono una nota tragica a questo punto, insistendo nel dire che i White Howlers lasciarono un altro lascito maledetto per i Garou scozzesi. I licantropi di Alba non realizzarono mai la verità riguardo al loro spirito guardiano. Il più grande dei totem tribali degli Urlatori Bianchii era un Incarna del coraggio e della ferocia. Il Silver Pack di McAlpin lo conosceva con un nome differente. Il totem degli Urlatori Bianchi fu conosciuto dai Garou scozzesi e inglesi con un nome differente - Leone.
Mentre le armate dei Garou facevano la guardia alle terre circostanti alla fortezza di McAlpin, il morale dei suoi difensori personali deteriorò. Uno alla vota, i guardiani di McAlpin fuggirono urlando verso le terre settentrionali di Alba, rispondendo alla chiamata dei loro lontani fratelli. Mentre queste anime venivano reclamate dal Wyrm, la forza dei Danzatori crebbe. Una volta che i Garou locali furono completamente demoralizzati dalla caduta dei guardiani personali di McAlpin, i Danzatori attaccarono. McAlpin fuggì a sud, i Garou sopravvissuti pregarono disperatamente per una guida, e il Wyrm gioì.